La nutrizione e il benessere per l’anzianità non sono aspetti da sottovalutare: questi ultimi infatti sono essenziali per fare in modo che gli anziani rimangano attivi e in forma senza accusare stati di infiammazione e per mantenere il corretto funzionamento delle loro attività biologiche fondamentali: dalla digestione alla forza del sistema immunitario e dell’apparato locomotore.
Nell’anziano bisogna considerare vari aspetti sulla nutrizione: essendo più fragile, soprattutto dal punto di vista fisico, la persona della terza età ha sicuramente più bisogno di introdurre proteine all’interno del suo organismo che possano fungere da sostentamento e che possano aiutare a razionalizzare tutta una serie di processi biologici che, invece, verrebbero inibiti da un eccesso di zuccheri e di carboidrati, assolutamente sconsigliato per un anziano – e anche per i più giovani, in realtà-.
Anche il fabbisogno calorico dell’anziano si riduce sensibilmente: spesso infatti gli anziani fragili o molto in là con gli anni non hanno più le forze per affrontare un’attività fisica regolare, proprio per questo al fronte di una sedentarietà maggiore sarebbe bene non eccedere col quantitativo calorico e regolare anche la qualità delle calorie che vengono introdotte attraverso l’alimentazione favorendo solo alimenti sani, bilanciati e non processati.
Alimentazione e anziani: le ricette migliori
Considerando le nuove necessità metaboliche dell’anziano, bisogna tenere in conto una serie di elementi che potrebbero inficiare con la sua alimentazione, legati soprattutto alle malattie che questi potrebbero sperimentare; inoltre si potrebbe parlare dei problemi di deglutizione che hanno molti anziani e che compromettono la loro capacità di ingerire correttamente gli alimenti e di digerirli.
Per fare in modo che l’anziano si nutra correttamente, infatti, è necessario fare in modo che possa trovare l’entusiasmo nel momento del pasto, somministrando alimenti utili: si pensi ad esempio ai legumi a minestra, magari frullati, che permettono all’anziano di deglutire e di mangiare un cibo sano dal punto di vista nutrizionale.
Un paziente fragile in terza età può mangiare anche la pasta, magari accompagnata con verdure ricche di fibre e di vitamine che possano aiutare il sistema immunitario e che possano favorire i benessere intestinale dell’anziano.
Anche le proteine sono fondamentali: meglio cucinare della carne bianca o del pesce azzurro con un buon contorno di verdure cucinate in maniera sana –bollite o cotte in padella con poco olio- per fare in modo da favorire, ancora, la masticabilità degli alimenti.
Per colazione, della frutta frullata o un porridge d’avena ben cotto, potrebbero essere una valida alternativa per permettere all’anziano di iniziare la giornata col giusto apporto di proteine, fibre e carboidrati.
Alimentazione degli anziani: servizi di ausilio
Vista l’importanza dell’assistenza agli anziani, la cooperativa assistenza anziani Sant’Elena offre, nel milanese, un servizio integrato di assistenza pasti Milano a degenti e anziani che non possono essere accuditi a tutte le ore del giorno.
A maggior ragione, se non si hanno delle competenze specifiche riguardo al tema alimentare, la soluzione -a parte rivolgersi ad uno specialista- è quella di sollecitare un ausilio che possa fornire assistenza pasti per anziani che non solo permetterà di gestire al meglio i tempi di accudimento, ma aiuterà i familiari a fare affidamento su personale specializzato e competente nel servizio pasti a domicilio per anziani.