Quello della sostenibilità è ormai un tema sentito da tutta la popolazione mondiale e tocca molti ambiti di applicazione, non solo della vita quotidiana e nelle attività di ogni giorno ma anche all’interno dei campi lavorativi.
L’assistenza domiciliare non fa alcuna eccezione: è ormai noto il fatto che adottare delle pratiche eco-friendly anche durante il percorso assistenziale per generare meno rifiuti e per fare in modo che l’attività abbia impatto zero nei confronti dell’ambiente, possa fare bene anche alla salubrità dei pazienti e dunque portare dei riscontri positivi, nel lungo termine, nella loro salute generale.
Ormai sono molte le realtà come quelle appartenenti ad una cooperativa sociale che si dedicano ad attività di assistenza alla persona garantendo anche la presenza domiciliare di figure sanitarie specializzate come gli OSS a domicilio: l’obiettivo di molte cooperative oggi è quello di modernizzarsi al fine di ridurre l’impatto ambientale, di adottare politiche più sostenibili per l’assistenza e di introdurre nuovi mezzi tecnologici che possano agevolare il raggiungimento di questo proposito.
Pratiche assistenziali eco-friendly: una realtà sempre più concreta
Oggi le pratiche eco-friendly, dunque, possono essere adottate anche all’interno dei percorsi socio-assistenziali e garantiscono di fare del bene non solo al soggetto fragile che viene assistito, ma anche al pianeta.
La prima cosa che viene in mente nel perseguimento di tale obiettivo è quello di gestire gli strumenti necessari all’assistenza, promuovendo l’utilizzo di dispositivi riciclabili o eco-compatibili per svolgere varie funzioni.
Ovviamente esistono mezzi non sostituibili come ad esempio i macchinari o le siringhe, ma per il resto è possibile gestire le forniture sanitarie necessarie conservando un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente e per ridurre i rifiuti nel lungo termine.
In questo modo, è possibile utilizzare strumenti di supervisione che siano all’avanguardia, che forniscano un risparmio energetico durante l’utilizzo e minori emissioni: inoltre, rivolgersi a case farmaceutiche o a fornitori che hanno a cuore l’importanza dell’ambiente favorendo pratiche di riciclaggio, di produzione e di smaltimento green potrebbe essere un’ottima idea per favorire nuove realtà emergenti e per rispettare anche il pianeta.
Assistenza domiciliare eco-friendly: il contributo della tecnologia
Oggi la tecnologia contribuisce all’attività assistenziale per ridurre l’impatto ambientale e per favorire l’adozione di pratiche eco-sostenibili nei confronti del pianeta.
La sostenibilità è, ovviamente, l’altro volto della salute e aiuta i pazienti a usufruire di servizi mirati ma estremamente sicuri e affini al rispetto dell’ambiente circostante: oggi la sanità sia ospedaliera che domiciliare si sta muovendo giorno dopo giorno per raggiungere questo scopo.
La sanità utilizza numerose risorse energetiche sia per le apparecchiature che per tutti gli strumenti di supervisione sanitaria necessaria: si rivela dunque essenziale improntare la sanità e le sue pratiche secondo un’organizzazione a basso impatto energetico e nell’utilizzo di strumenti green.
La sostenibilità può essere perseguita anche nel corso dell’assistenza domiciliare: oggi puntare sulla telemedicina e sulla sorveglianza sanitaria a distanza permette a qualsiasi operatore di ridurre l’impatto ambientale e di puntare su una maggiore eco-compatibilità assistenziale riducendo in primis le emissioni prodotte dai macchinari e gli spostamenti da un luogo all’altro riducendo così anche le emissioni di anidride carbonica.