Gestire il dolore a casa potrebbe non essere facile per tutti quei pazienti che sono costretti a vivere in una condizione di difficoltà cronica e che sono continuamente esposti a condizioni di sofferenza a causa delle patologie da cui sono affetti.
La gestione del dolore passa dall’autocontrollo psicologico all’adozione di determinate tecniche volte ad attenuare lo stato di sofferenza: il paziente potrebbe essere colpito da patologie differenti tra loro che causano disturbi eterogenei -a volte anche più di uno-.
Un soggetto fragile potrebbe essere colpito da patologie gastro intestinali, da neoplasie, da disturbi reumatici e in generale da patologie che interessano l’apparato muscolo scheletrico o locomotore: per questo gli operatori socio-assistenziali devono essere opportunamente formati per aiutare i soggetti a gestire meglio il dolore con opportune tecniche volte a renderlo più sopportabile.
Oggi, tra l’altro, rivolgersi ad una realtà solida come quella della cooperativa sociale, aiuta i pazienti a usufruire di cure assistenziali professionali. A Milano, Cooperativa Sant’Elena è in prima linea per fornire servizi di assistenza anziani Milano garantendo la presenza sia di personale sanitario, come il fisioterapista a domicilio o il podologo a domicilio, che assistenziale come le badanti.
Gestione del dolore durante l’assistenza domiciliare
Una delle pratiche più importanti della gestione del dolore è anche quella adottata più frequentemente nei casi in cui i soggetti fragili siano in una condizione acuta della manifestazione dei sintomi è la respirazione; in questi casi, guidare il soggetto nel praticare una respirazione profonda e consapevole, permetterà a quest’ultimo di distendere le tensioni del corpo e a focalizzarsi sul respiro, riducendo la sensazione di malessere.
Inoltre, per attenuare lo stato di dolore, anche cronico, il riposo è fondamentale: in questo modo il corpo del paziente fragile avrà modo di gestire un recupero profondo e di gestire al meglio la manifestazione del dolore.
Non per ultima, una cura consapevole e la somministrazione di farmaci antidolorifici e analgesici, seguendo delle cure specifiche volte ad una terapia di tipo antalgico potrebbe essere determinante: prendere in considerazione anche il parere di un medico specializzato in cure antalgiche e nel dolore cronico potrebbe essere un ottimo modo per garantire al paziente fragile un’assistenza mirata e costante in base alla tipologia di dolore da cui è affetto.
Altre considerazioni in merito alla gestione del dolore con tecniche innovative
La gestione del dolore non passa solo dai farmaci e alla respirazione: oggi è comprovato che una rigidità corporale e una mancata elasticità dell’apparato muscolo scheletrico possono influenzare non solo l’intensità del dolore ma anche la sua cronicizzazione.
Chiamare un fisioterapista -anche in caso di allettamento- e sottoporre il paziente a delle manipolazioni mirate, volte ad incrementare la capacità motoria, potrebbe essere fondamentale; inoltre effettuare delle sessioni di rilassamento e di stretching permette di acquisire una maggiore consapevolezza nei confronti del proprio corpo e di promuovere una sensazione di benessere generale.
Infine, avere una corretta alimentazione ricca dei nutrimenti necessari e delle vitamine fondamentali può aiutare il paziente fragile a mantenere una struttura fisica forte, a preservare il microbiota intestinale e a fare in modo che venga ridotto lo stato di infiammazione generale provocato da un’alimentazione sregolata e non sana, soprattutto per tutti quei soggetti affetti da diabete o disturbi dell’apparato gastro-intestinale.